Vallabregues

negozio di cesteria..

i cesti appesi per la via sono quelli di casa....

CASA TIPICA DEI CESTAI (primi '900)

Bella foto di famiglia!!!!



cin cin!! Salute a te Philippe.


il FORNELLINO!!!!

—-il centro sociale

il centro sociale

cartelli stradali francesi

Dopo essere

andati a ritirare il furgone opel alla carrozzeria Design di

quest'uomo è una macchina da cesti!!!!!!!!

fermignano, io e Antonio ci siamo messi in viaggio per caricare  da Ruggero tutti cesti, arrivati a casa sua, a Montecchio, dopo i saluti e qualche discorso, abbiamo sistemato i cesti cercando come sempre di chiudere tutti gli spazi.

Antonio alla guida

Egiziano e carlo

Antonio e Aurelia

ANTONIO E AURELIA


Aurelia si riposa

sosta pranzo

SOSTA PRANZO

Sistemato le borse di Aurelia piene di viveri di ogni sorta, come sempre, infatti, buona parte di questi ci sfameranno per un bel po’ di volte.

Ecco Egiziano, leggermente in ritardo, carichiamo anche i suoi cesti e dopo avere controllato tutto ritorniamo a casa.

Partenza ore cinque, la strada è deserta, appuntamento con Antonio a Villa Maria, ore 5,10, con Aurelia a casa sua 5,30, e a casa di Ruggero con Egiziano alle ore 6.

Tutto bene, si parte,   in autostrada il traffico è scorrevole, guido senza difficoltà fino alle ore 12 perché la fame si fa sentire. Sosta in un piazzale lungo l’autostrada, i piazzali di sosta in Francia sono  ben tenuti.

I bagni puliti ed efficienti e si trova anche il sapone per lavarsi le mani, poi ci sono dei tavoli con delle belle panche per sedersi e godersi in santa pace il pranzo e la sosta.

Il pasto è stato buono, sempre offerto da Aurelia perché, dice lei è conte

stand

cartello

nta cosi, e noi non vogliamo deluderla,quindi mangiamo di gusto,e tra una risata e un bicchiere di vino passa un’ora e siamo pronti a ripartire.

Alla guida Egiziano per dare il cambio ,dopo 200 km,sosta in autogrill per un caffè e cambio con Antonio che guiderà fino Vallabregues.

Come al solito sbagliamo strada ,nonostante il navigatore e dopo una decina di km in piu arriviamo a Tarascone e subito dopo vallabreguès.La Fiera si svolge all’interno di un bel parco con piante di acero centenarie,che nonostante la mole non riescono a fornire molto refrigerio con la loro ombra ,In fondo a destra ,il bar e uno spiazzale grande dove ci sono tavoli e sedie e un punto di ristoro… e tutto intorno a noi ,le strutture che ospitano gli espositori, (tende su pali di ferro ).

La prima cosa da fare ,mi dicono  , cercare l’organizzatrice per sapere che postazione ci hanno dato,per poter scaricare subito il materiale e successivamente sistemarci nelle camere.

Per fortuna la troviamo subito, Brigitte , e dopo avere scaricato tutto nel posto dell’anno scorso.,ci fa strada per il dormitorio con la sua bicicletta.

Eccoci pronti per andare nelle camere e per fare una bella doccia ,visto il caldo appiccicoso e la polvere che abbiamo attaccata alla pelle,il suolo è composto di una brecciolina bianca molta polverosa,e fina.

Ci hanno sistemato in un centro sociale che a prima vista  sembra una scuola,all’interno,oltre uno strano odore di chiuso?? , e l’impressione dell’abbandono tre camere su due  piani con un bagnetto per ogni piano ,discreto e funzionale,per la doccia bisogna uscire nella strada entrare in un altro edificio,una rampa di scale ,ed ecco la doccia,piccolina ma anche questa efficiente,nei prossimi giorni si rivelerà molto utile.La signora ,credo che sia la custode , ci avvisa che questa è aperta dalle ore 7 del mattino alle ore 10 della sera.

All’interno del centro ,un cortile grande con un terrazzino sorretto da tre arcate costruite in pietra ,una pietra bianca,leggera e molto porosa,sembra quasi gesso,qualcuno decide che questo cortile sarà la nostra cucina e refettorio,infatti Aurelia ha comprato anche un fornellino da campeggio che sarà molto utile per le spaghettate dei giorni a venire .

Ore 8 circa forse di più ,se magna spaghetti ,appunto un bicchier di vino, giro di ricognizione alla festa dove i “mei de nient” gruppo musicale offerto dall’organizzazione , si sono cimentati in una serie di canzoni che ci hanno fatto sentire ancora di più la stanchezza .incontro con Guerinell due saluti veloci qualche chiacchiera e poi ,a nanna e buonanotte a tutti.

Segue il concerto notturno di Egiziano e Antonio alternandosi negli assoli che si rivelano  di grande maestria!!

G 2

Dopo i vari preparativi del mattino,colazione ecc….  eccoci alla fiera,guardando gli espositori ci si rende subito conto di quanto ancora devo imparare ,considerando due cose,una i loro cesti sono belli perché hanno un materiale diverso,più bello lungo tutto uguale,diversi colori ,due ,loro lo fanno come mestiere quindi intrecciano di più…

Nella mattinata faccio un giro tra le bancarelle, cesti piccoli, grandi, forme strane, una bancarella ha un monte di cesti bianchi tutti uguali, un artigiano tedesco, lavora continuamente sotto il sole, le sue mani sembrano una macchina impostata per la produzione automatica, tanto è preciso e veloce, sforna cesti anche di difficoltà alta in poco tempo, e il risultato è preciso,niente da dire!!

L’unico a fare laboratorio è un Catalano, un signore anziano di nome Leo, seduto  al centro di uno spiazzo ,intorno a se, dei bambini che fanno semplicemente un cestino col midollino che è il cuore del bambù mi spiega lui, alla fine una bella chiusura del cesto che mi piace molto  e penso di scrivere nel mio taccuino per i posteri.

Poi le solite bancarelle di bigiotteria, un artigiano del legno, uno che produce  strumenti musicali africani, un produttore di canne per edilizia.

Nel pomeriggio bella sfilata storica, che ricorda i cestai del paese, con i carri trainati dai cavalli e le donne in costume tipico dei primi 900, carri stracolmi di cesti tutti uguali. e le bande musicali al seguito. I giorni seguenti sono come una fotocopia del primo……

Poi visita al museo di cesteria del paese,dove puoi trovare tutti i tipi di attrezzi,per la cesteria,oltre a migliaia di cesti ,vestiti tipici delle donne e uomini del posto,e una sala dove un filmato gira di continuo con uomini che lavorano il vimine e spiegano cose,peccato non capire molto di francese!!!

Rifletto su una cosa  : Vallabreguès è una esperienza molto  interessante,perché ci sono tanti stimoli nuovi,nuove forme,tecniche  straordinarie e materiali  bellissimi

Forse dovrebbero farsi avanti nuove persone ,per la prossima uscita,anche per avere un giusto ricambio.

Carlo. 31 agosto.2011

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